Togliamo il nofollow dai link

L’attributo “nofollow” dei link, serve ad indicare ai motori di ricerca di non passare pagerank alla pagina del sito a cui il link si riferisce. Questo in poche parole il principale significato ed utilizzo di questo attributo.

L’attributo nofollow ha certamente ha una sua funzione e previene alcuni comportamenti scorretti da parte di utenti al limite dello spam o da parte di alcuni veri e propri spam-bot, che lasciano commenti a volte inutili a volte davvero fastidiosi nella marea di blog di cui internet è ormai pieno. Ma, allo stesso tempo, mortifica lo spirito su cui si fonda il web, cioè il link, il poter saltare in ogni momento, e da ogni pagina in un qualsiasi altro punto della rete.

Praticamente invita i motori di ricerca a non tenere nella normale considerazione il link, gli dice di non seguirlo (nofollow, appunto!), e di non considerare la pagina a cui il link punta. E questo è proprio il comportamento dei principali motori di ricerca ad esempio Google e Live, Yahoo! lo segue ed indicizza la pagina, ma non ne tiene conto nel calcolo del ranking, mentre ASK non lo considera proprio e segue tutti i link.

Normalmente WordPress inserisce l’attributo nofollow in tutti i link che vendono inseriti nei commenti dai lettori dei blog, probabilmente per scoraggiare gli spammer dal postare i commenti di cui dicevo prima, e diminuire in questo modo il lavoro del blogger. Io penso tuttavia che l’attributo sia del tutto inutile per un paio di buone ragioni:

  1. Ormai lo spam è talmente evoluto che qualunque spammer inserisce migliaia di commenti via bot e colpisce nella massa senza guardare dentro il codice html per trovare il nofollow
  2. Per aumentare il pagerank delle pagine da spingere, esistono molti altri trucchi (spam engine studiati appositamente), e certamente non sarà il mio nofollow ad impedire ad uno spammer di lasciare il suo commento
  3. I miei 2 lettori (uno dei due sono io…) potrebbero sentirsi offesi da fatto che io dica ai motori di ricerca di non dare importanza a quello che segnalano con il link proprio link.

C’è addirittura chi dice che togliere il nofollow serve a fidelizzare i lettori invogliandoli a commentare i post ma trovo che questo sia “quantomeno” esagerato, ma non posso non notare (doppia negazione, quindi lo noto!! :) ) che certamente toglierlo faccia capire che tengo in considerazione chi commentando ciò che dico apporta un pizzico di sale alle discussioni.

Infine, ma non meno importante, se un commento è spam, lo cancello, nofollow o no…

Per togliere il nofollow dai link di questo sito uso un plugin per WordPress, nofollowfree di Michele Marcucci, a cui faccio i miei complimenti per il plugin.

Se la pensi come me, o anche no, di la tua nei commenti.

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2 Commenti all'articolo

  1. Leonardi Paolo on settembre 14th, 2008

    Ciao, io credo che il no follow sia una sorta di freno e mi spiego; toglierlo non solo induce a commentare, ma dà anche un “premio”, se così vogliamo chiamarlo, a chi effettivamente commentando aggiunge o arricchisce i contenuti già espressi in un articolo

  2. Daniele on settembre 27th, 2008

    Io penso che sia una cosa per addetti ai lavori, che sono poi gli unici a capire cosa voglia dire, ed utilizzare link in maniera tale da creare una rete di link.

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