L’alba di Google

googlePer caso oggi ho visitato la pagina della waybakmachine relativa a Google e mi sono imbattuto in una serie di pagine interessanti e con un certo effetto nostalgico. Mi fanno tornare in mente i miei primi passi su internet, quando gli abbonamenti erano a pagamento e per connetterti dovevi usare un modem a 33.6kbps se eri fortunato.

Si nota immediatamente come il logo sia diverso da quello attuale, come l’impostazione della pagina sia simile ma allo stesso tempo diversa da quella attuale appena brevettata.

La prima home page di Google

È tutt’ora disponibile il file del logo originale, creato in origine con GIMP e nella vecchia pagina di presentazione, si era invitati a modificarlo (…if you want to hack on it).

Il logo in origine era seguito da un punto esclamativo, come il più famoso, all’epoca, Yahoo!, si nota inoltre la scritta beta sotto il logo e il differente carattere con cui è formato il logo del motore di ricerca oggi più famoso del pianeta ma che all’epoca muoveva i suoi primi passi.

Il nome “Google” deriva dal temine googol, che indica 10^100, un numero enorme, la cui pronuncia in inglese è del tutto simile alla pronuncia di Google.

L’obbietivo di Google è sempre stato quello di fornire un numero enorme di informazioni disponibili a tutti, e per questo motivo i due fondatori del motore di ricerca hanno pensato ad un termine che derivasse da googol appunto. Inoltre, il termine Google suona molto cool, è facile da ricordare ed è formato da soltanto sei lettere.

Askimet funziona alla grande

Faccio un breve post per confermare che il servizio askimet funziona alla grande.

Ho installato ed attivato il plugin e miracolosamente non passa neanche un messaggio di spam.

Grazie!

Piccolo Bug In WordPress 2.7.1

logo_wordpressIl sistema di conteggio dei link nei commenti, non funziona se i link vengono inseriti direttamente con il codice html e non elaborati da WordPress.

In pratica se inserisci un commento ad un articolo, e nel commento scrivi l’indirizzo del tuo sito web, il sistema ne riconosce l’indirizzo e crea un link, se i link nel commento superano la soglia prefissata, il commento finisce in coda di moderazione.

Bene, se invece tu, nel commento, scrivi direttamente il link con il codice html, ad esempio <a href=”http://”… ecc…) il sistema di conteggio non lo conta come link, ed il commento passa, anche se pieno zeppo di link, per la gioia degli spammer.

Ho aperto un Ticket sul trac di WordPress.org, vediamo un po’ che succede…

Uno scherzo ben riuscito: Arheddis Varkenjaab…

…and Aywellbe Fayed!

Non stupitevi del titolo, si tratta davvero di uno scherzo ben riuscito, e molto molto divertente, fatto da due ragazzi all’aeroporto di Heathrow.

Avendo un po’ di tempo da passare e trovandosi in aeroporto, hanno deciso di chiedere al desk di rintracciare per loro i passeggeri Arheddis Varkenjaab e Aywellbe Fayed che erano appena arrivati col proprio volo da una qualche località orientale.

Il risultato è davvero esilarante, molto divertente e, vien proprio da dire, peccato che li abbiano fatti smettere!

Devo ringraziare Licia Corbolante ed il suo commento nel blog di Roberto Dadda.

Chi ne ha voglia, provi ad indovinare questo:

Arhevbin Fayed and Bybeiev Rhibodie

 

Mentre per tutti gli altri, ecco la versione audio dello scherzo.

Tom Dickson non può nulla contro Chuck Norris

Tom DicksonEcco un video in cui viene dimostrato senza possibilità di smentita la potenza di Chuck Norris, a farlo è Tom Dickson, famoso per aver frullato l’iPhone con uno dei suoi famosi frullatori e di averlo mostrato in uno tra i più popolari video di Youtube.

Il nostro Tom, in questo video, come negli altri, si chiede “Will it Blend?” più o meno, Si può frullare? Bene, lascio a voi il piacere di scoprire la risposta, ma vi preannuncio che sarà davvero sconvolgenete.

Non dimenticate che stiamo parlando di Chuck Norris. 

Pagina successiva »