Le cartucce Epson durano poco

Logo EpsonCapita che le cartucce di una stampante funzionino male, o che la qualità di stampa sia molto bassa, in questo caso basta portare la stampante al centro di assistenza e si può trovare la soluzione al proprio problema. Ma cosa si può fare se la cartuccia smette di funzionare perchè è vuota dopo soltanto 10 pagine, stampate in modalità normale e senza nessuna immagine? Chiamare il servizio clienti è la prima cosa ovvia, ma non è altrettanto ovvia la soluzione al problema… sentite qui!

Ho acquistato una stampante Epson Stylus DX4450, un buon prodotto e con un buon rapporto qualità prezzo, ma sono rimasto stupito dalla breve durata della prima cartuccia del nero, quella in dotazione. La stampante è riuscita a stampare soltanto 10 fogli e senza immagini, dopodichè ha segnalato la cartuccia del nero esaurita e si è piantata fino alla sua sostituzione.

Per fortuna le cartucce costano poco, con 10 euro la si può cambiare, perchè di assistenza manco a parlarne, Epson mi ha risposto al suo numero verde con delle argomentazioni alquanto singolari:

È normale che con la prima cartuccia si stampino anche solo 6/7 pagine perchè l’inchiostro viene assorbito quasi completamente dalla testina che deve essere riempita.

Questa cosa semplicemente non è vera, primo, perchè altrimenti saremmo pieni di utenti che si lamentano della durata delle cartucce, cosa che in realtà non accade proprio perchè le cartucce durano almeno per qualche centinaio di fogli, secondo, perchè io stesso, ho già consegnato più di una di queste stampanti e il problema non si è mai presentato prima.

Non contento di questa prima risposta, ricontatto la Epson, e mi è stato detto che per avere la cartuccia in sostituzione dovrei mandare un fax, richiedere la sostituzione e aspettare il loro riscontro.. poi magari vogliono la cartuccia in reso… certo, spendo più che a comprarne una nuova.

Il mio non vuole essere un atto di accusa, anche perchè i prodotti sono buoni, e mi ci sono sempre trovato bene, ma perchè devo pagare io un prodotto difettoso? Non potrebbero migliorare il servizio di assistenza, almeno fare in modo che i rivenditori non debbano sostituire loro le cartucce ai clienti… lo troverei più giusto.

Lo schermo del computer trasparente

Uno schermo trasparente?Mentre cercavo delle informazioni su come si fa un ritocco fotografico, mi sono imbattuto, su Flickr, in questa immagine davvero bella e dal sicuro effetto spettacolare.

Un giovane francese emigrato in Giappone, ha pubblicato una bella galleria di immagini di computer con il monitor trasparente.

Una cosa sconvolgente, noi che ci sbattiamo dietro a luminosità, contrasto e risoluzioni varie, non abbiamo capito proprio nulla di quanto può essere bello il proprio desktop.

In realtà non si tratta di monitor trasparenti, quelli ancora non sono stati inventati, ma di un effetto fotografico, realizzato con una sapiente tecnica di prospettiva ed una buona dose di creatività. Nulla a che vedere con photoshop e fotoritocchi vari, le immagini infatti, sono reali!!

Due delle foto che mi hanno colpito di più:

Clicca per ingrandirle!

Il monitor di giorno

Ed il monitor di notte

La tecnica consiste nel fare due foto alla propria scrivania, una senza ed una con il computer, poi, con un programma di fotoritocco, sovrapporre le due immagini ed estrapolare dalla foto senza il computer, la parte che viene coperta dallo schermo del computer. Questa parte dovrà essere usata come sfondo del desktop e, riposizionando il computer al suo posto, l’effetto è di sicuro impatto.

Fico no?

Aria di recessione nell’IT

Aria di crisi nell\'ITHo letto un articolo su Webmasterpoint in cui si parla di un numero sempre maggiore di società che riorganizzano la propria forza lavoro ricorrendo a numerosi licenziamenti.

Nell’articolo si parla poi di una contraddizione tra quello che stà accadendo, e cioè il numero sempre maggiore di licenziamenti, e le dichiarazioni dei responsabili IT di tante società, anche importanti, che lamentano la mancanza di risorse IT da inserire nei propri organici. Come se la domanda ci fosse ma mancasse proprio l’offerta.

Io mi sono fatto una mia idea personale della questione… e cioè che non è vero affatto che mancano le risorse da impiegare nell’IT, ma che chi le dovrebbe impiegare ha un difetto sempre più presente nei nuovi manager, CEO, CIO o come li vogliamo chiamare… la scarsa voglia di investire in questo bene prezioso che sono i giovani.

In effetti si sente sempre parlare di contratti a termine, lavoro in affitto, co.co.co., co.co.pro. e chi più ne a più ne metta, ma la vogliamo smettere? Se uno è bravo e fa bene il suo lavoro, perchè non dobbiamo riconoscergli adeguatamente ciò che fa? Questo è un problema molto grave e che alla lunga possiamo rappresentare come un cane che si morde la coda.

Io ditta non investo adeguatamente in risorse umane e questo mancato investimento mi si ritorce contro in forma di perdita di competitività, di immagine, di capacità a produrre. Per non parlare poi della scarsa motivazione del personale sottopagato.

E non pensate che capiti solo nelle big company, anche nelle piccole e piccolissime imprese questo problema esiste ed è forse anche più grave, perchè spesso ne va della sopravvivenza delle imprese stesse. Personalmente avverto questo problema quando non mi viene riconosciuto il lavoro che svolgo sia come consulenza per nuovi investimenti in infrastrutture IT sia a livello di assistenza, come se, il lavoro fatto per consigliare le migliori soluzioni tecnologiche, con tutto lo studio che c’è dietro, non esistesse per niente. Ecco, in questi casi, pochi per fortuna, viene voglia quasi di mollare tutto per un impiego fisso… come se ne esistessero ancora.

PS: per fortuna poi la passione per il lavoro che svolgo prevale sempre… ;-)

Tu hai installato Windows Vista?

Windows VistaUna domanda semplice e diretta, nei tuoi computer usi il vecchio Windows XP o hai installato la nuova versione del sistema operativo Microsoft?

Io, che lavoro nel settore, noto che ancora, nonostante sia passato molto tempo dalla sua uscita, c’è una certa diffidenza da parte degli utenti a passare al nuovo sistema operativo Microsoft. Forse per via dei problemi iniziali dovuti ad un non completo supporto dell’hardware, o per un fattore, decisamente più “umano”, dovuto alla modifica dell’interfaccia grafica?

A me pare proprio quest’ultimo quello che maggiormente limita gli utenti, sopratutto chi col computer ci lavora, e li fa aspettare prima di passare a Windows Vista.

Io stesso, e leggendo quà e là ho visto che non sono l’unico, ho avuto delle difficoltà nel dover imparare nuovamente a fare delle operazioni che se prima con Xp mi portavano via 30 secondi, ora con Vista impiego 2/3 minuti(..!) a completare e solo perchè non trovo i comandi… ;-)

Non discuto adesso delle prestazioni, della maggior sicurezza e delle maggiori potenzialità del sistema, di cui tra l’altro non ho il minimo dubbio, ma proprio di questo stravolgimento dell’interfaccia. Sicuri che era proprio necessario?

Un aggiornamento:

Pare che adesso, con il primo Service Pack di Vista, ci siano nuovi problemi di compatibilità con altri programmi installati sul computer, che improvvisamente smettono di funzionare. Ho appreso proprio adesso la notizia dal blog di webnews.it.

Windows o Linux?

L’argomento è sempre attuale, un evergreen come si suol dire… E’ meglio il sistema di casa Microsoft oppure è meglio optare per una soluzione open-source?

La domanda può sembrare particolarmente difficile, di quelle a cui non si riuscirà mai a dare una risposta. Invece la risposta è molto più semplice di quel che si possa pensare.
Vediamo innanzitutto, e molto brevemente, quali sono le principali differenze tra i due sistemi operativi e quali i punti di forza di ciascuno. Read more »