Google annuncia la ricerca istantanea

In questo momento Google sta annunciando la propria ricerca istantanea.

“Search before you type.”

Con questo claim è stata lanciata la nuova feature del motore di ricerca preferito del web.

Melissa Mayer, Vice presidente di Google search products and user experience ha detto:

E ‘un passaggio fondamentale per la ricerca, la velocità e la facilità con cui le persone possono trovare le informazioni, non si tratta di trovare mentre tu scrivi, ma di trovare prima che tu scriva.

Jonathan Effrat, Google product manager, ha detto che il nuovo modo in cui è possibile effettuare le ricerche su Google consente un risparmio in termini di tempo che va da 2 ai 5 secondi per ogni ricerca.

Il nuovo metodo di ricerca farà risparmiare da 2 a 5 secondi per ricerca.
Questo potrebbe anche sembrare ininfluente, ma in ulrima analisi farà risparmiare 3,5 miliardi di secondi al giorno, 11 ore al secondo.

Questa è una novità di sicuro impatto e farà partire preso una “guerra dei motori di ricerca”, tutti in corsa per un posto al sole. Riusciranno Bing e Yahoo! a scalfire la posizione di quasi monopolio che detiene al momento Google?

Google e i suoi loghi, i Doodles

Da sempre Google ci ha abituato ai suoi loghi, sempre diversi e celebrativi delle ricorrenze del giorno.

I loghi usati da Google hanno da tempo assunto il nome di Doodle perchè sono molto simili ai disegni che vengono fatti dalle persone che hanno l’attenzione rivolta ad altro, ad esempio  in classe durante le lezioni o durante una lunga telefonata se ci sono a portata di mano una penna ed un foglio.

Ed io senza saperlo mi sono scoperto Doodlers!

Il logo di oggi è di color ghiaccio ma riserva una sorpresa. Quando si comincia a digitare il temine da cercare, il logo si colora riprendendo la sua naturale colorazione.

Ecco come invece appare il logo durante la digitazione…

Dopo il logo di ieri che esplodeva in mille palline, oggi il logo è di ghiaccio e si colora digitando le parole della ricerca.

L’azienda ha spiegato che il logo è un modo per creare il mistero attorno all’annuncio che sarà fatto oggi a San Francisco. Secondo i rumors la novità riguarderebbe proprio le ricerche che Google vuole sempre più “veloci, divertenti e interattive”.

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L’alba di Google

googlePer caso oggi ho visitato la pagina della waybakmachine relativa a Google e mi sono imbattuto in una serie di pagine interessanti e con un certo effetto nostalgico. Mi fanno tornare in mente i miei primi passi su internet, quando gli abbonamenti erano a pagamento e per connetterti dovevi usare un modem a 33.6kbps se eri fortunato.

Si nota immediatamente come il logo sia diverso da quello attuale, come l’impostazione della pagina sia simile ma allo stesso tempo diversa da quella attuale appena brevettata.

La prima home page di Google

È tutt’ora disponibile il file del logo originale, creato in origine con GIMP e nella vecchia pagina di presentazione, si era invitati a modificarlo (…if you want to hack on it).

Il logo in origine era seguito da un punto esclamativo, come il più famoso, all’epoca, Yahoo!, si nota inoltre la scritta beta sotto il logo e il differente carattere con cui è formato il logo del motore di ricerca oggi più famoso del pianeta ma che all’epoca muoveva i suoi primi passi.

Il nome “Google” deriva dal temine googol, che indica 10^100, un numero enorme, la cui pronuncia in inglese è del tutto simile alla pronuncia di Google.

L’obbietivo di Google è sempre stato quello di fornire un numero enorme di informazioni disponibili a tutti, e per questo motivo i due fondatori del motore di ricerca hanno pensato ad un termine che derivasse da googol appunto. Inoltre, il termine Google suona molto cool, è facile da ricordare ed è formato da soltanto sei lettere.

Askimet funziona alla grande

Faccio un breve post per confermare che il servizio askimet funziona alla grande.

Ho installato ed attivato il plugin e miracolosamente non passa neanche un messaggio di spam.

Grazie!

Piccolo Bug In WordPress 2.7.1

logo_wordpressIl sistema di conteggio dei link nei commenti, non funziona se i link vengono inseriti direttamente con il codice html e non elaborati da WordPress.

In pratica se inserisci un commento ad un articolo, e nel commento scrivi l’indirizzo del tuo sito web, il sistema ne riconosce l’indirizzo e crea un link, se i link nel commento superano la soglia prefissata, il commento finisce in coda di moderazione.

Bene, se invece tu, nel commento, scrivi direttamente il link con il codice html, ad esempio <a href=”http://”… ecc…) il sistema di conteggio non lo conta come link, ed il commento passa, anche se pieno zeppo di link, per la gioia degli spammer.

Ho aperto un Ticket sul trac di WordPress.org, vediamo un po’ che succede…

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